I casino online in albania e bulgaria

Albania e Bulgaria hanno dichiarato guerra ai siti stranieri che propongono giochi online ai loro cittadini ed il Ministro albanese dell’Innovazione sta preparando una legislazione per il loro blocco e quindi per evitare che i propri cittadini possano esserne attirati e coinvolti. Questa decisione è abbastanza forte e repressiva, ma discendente dal fatto che l’Albania ogni anno perde oltre 700 milioni di euro a causa di operatori stranieri senza licenza: la guerra si allargherà anche agli operatori di casinò che devono ancora saldare tasse non pagate ed anche per violazioni normative. Quindi una guerra a vasto spettro e totale che vuole tutelare i cittadini albanesi da giochi e scommesse online proposti da siti web con sede all’estero.

Il Governo della Bulgaria, invece, vuole aumentare la tassazione per i siti legali, che ora è del 15%, e proporne una maggiore ed il disegno di legge in corso di approvazione modificherà l’aliquota corrente: tutto questo andrà a toccare unicamente le società di gioco online e non quelle terrestri che per il momento vengono “lasciate in pace”. Questo adeguamento delle imposte per i siti legali verrà concordato, studiato e messo in pratica dal Ministero delle Finanze, da membri del Parlamento e da un gruppo di lavoro che stanno valutando alcune opzioni: nel frattempo è stata stilata una lista nera con più di 130 siti web di operatori illegali di gioco online. Dati che per la Bulgaria sono alti e per questo motivo sono stati presi quindi in considerazione da parte del Governo.

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